Al DevDay del 29 settembre 2026 OpenAI ha annunciato per Codex gli ambienti cloud riutilizzabili: quelle che prima erano sandbox isolate diventano spazi di lavoro persistenti, configurabili una volta e riutilizzabili per ogni nuovo compito. La novità pratica è che il lavoro continua anche quando il portatile è chiuso.

Come funzionano

Uno sviluppatore prepara un ambiente a partire da un progetto GitHub, con il suo repository, i suoi strumenti e le sue dipendenze, e lo pubblica. Codex analizza il repository, rileva le dipendenze e scrive una bozza dello script di installazione; eventuali modifiche si fanno conversando con lo stesso Codex.

Da quel momento ogni compito:

  • gira su una macchina virtuale dedicata
  • continua mentre il computer dorme, per esempio per indagare risultati, eliminare duplicati e preparare correzioni
  • si può riprendere da desktop, web o telefono, perché le modifiche non ancora inviate al repository restano legate al compito

Per le credenziali, l'ambiente supporta variabili e segreti di rete: un proxy inserisce il valore reale solo quando il traffico va verso un dominio in elenco consentito.

Le altre novità del DevDay per Codex

  • Una CLI rinnovata, con comandi vocali per avviare e dirigere i compiti
  • Una nuova esperienza di revisione del codice nell'app desktop di ChatGPT, per leggere i riepiloghi ed esplorare le modifiche su GitHub e GitLab
  • Codex Security Cloud, che scansiona i repository GitHub su richiesta o a intervalli regolari e prepara le correzioni anche mentre l'utente è offline
  • GPT-6.1 Sol come modello disponibile in Codex, come racconta il nostro articolo su GPT-6.1 Sol

Chi può usarlo

PianoAccesso agli ambienti cloud
ChatGPT Plus e ProSì, con risorse ridotte (metà di processori e memoria rispetto ai piani superiori)
Business, Enterprise, Edu, HealthcareSì, con l'accesso completo

I limiti di oggi

Il servizio parte con alcuni confini precisi:

  • niente GitLab e niente installazioni self-hosted di GitHub Enterprise negli ambienti cloud
  • niente programmazione tramite browser né uso del computer dentro gli ambienti cloud
  • una finestra di recupero dei compiti fino a sette giorni

Perché conta

Con i dots OpenAI porta agenti sempre attivi a un pubblico generale; con Codex Cloud fa lo stesso per chi scrive software. Il filo è lo stesso: l'intelligenza artificiale che non aspetta davanti allo schermo, ma lavora in parallelo e restituisce un risultato da rivedere. Per una squadra piccola significa poter lasciare in coda correzioni, test e scansioni di sicurezza e ritrovarli pronti, a patto di mantenere la revisione umana su tutto ciò che va in produzione.

Leggi anche: i dots, gli agenti sempre attivi di ChatGPT.

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