Netflix lancia il feed verticale mobile

TL;DR: Netflix ha avviato il rollout del feed verticale nell'app mobile ad aprile 2026. Il formato mostra clip brevi di serie, film e video podcast in scroll verticale. L'AI seleziona i momenti più rilevanti per ogni utente — non trailer casuali, ma segmenti calibrati sui gusti. Il lancio si affianca all'espansione dell'AI nelle raccomandazioni e a un obiettivo pubblicitario da 3 miliardi di dollari nel 2026.

Il problema che Netflix vuole risolvere è antico quanto il servizio stesso: aprire l'app, scorrere la griglia per minuti senza trovare nulla di convincente, chiudere. Il paradosso della scelta in uno dei cataloghi più grandi del mondo.

Il feed verticale è la risposta. Non una griglia da navigare, ma un flusso da scorrere: clip brevi, selezionate dall'AI, che mostrano esattamente i momenti di ogni contenuto che hanno più probabilità di farti cliccare.

Cosa cambia nell'app mobile

Il feed verticale è una nuova sezione dell'app mobile di Netflix. Il funzionamento è quello che conosci da TikTok e Instagram Reels: scroll verticale, clip brevi, una alla volta, a schermo intero.

La differenza rispetto ai competitor è l'origine del contenuto. Su TikTok scorri contenuto user-generated. Su Netflix scorri frammenti del catalogo originale: scene da serie, clip da film, anteprime di video podcast — tutti selezionati dall'AI in base al tuo storico e ai tuoi gusti.

Non è una successione di trailer. Il co-CEO Gregory Peters ha descritto così la logica: "Stiamo usando questa tecnologia per comprendere i contenuti a un livello molto più profondo, assicurando che il feed verticale non sia solo una successione di trailer ma una selezione chirurgica di momenti che risuonano davvero con l'abbonato."

L'AI non sceglie quale contenuto mostrarti. Sceglie quale momento di quel contenuto mostrarti.

Il problema che Netflix vuole risolvere

Netflix ha analizzato i pattern di comportamento degli utenti per anni. Il dato che emerge è chiaro: una quota significativa degli abbonati trascorre troppo tempo nella fase di selezione del contenuto, spesso senza trovare nulla e abbandonando l'app.

Questo è il friction point che il feed verticale attacca direttamente. La logica è quella del contenuto che ti trova, invece del contenuto che devi trovare: apri l'app, scorri trenta secondi, hai già un'idea chiara di cosa vorresti guardare.

Il formato verticale si presta anche alla scoperta di contenuti che nella griglia classica avrebbero scarsa visibilità — titoli più vecchi, produzioni internazionali, video podcast.

I video podcast: il vero driver del formato

Netflix sta costruendo un catalogo di video podcast: contenuti in formato long-form non fiction, con ospiti, dibattiti e talk show. È un segmento in crescita rapida che YouTube e Spotify dominano, e che Netflix vuole intercettare.

Il feed verticale è costruito anche per questi contenuti. Un podcast video di due ore non si vende con un trailer di 90 secondi nella griglia classica. Si vende con una clip di 40 secondi con il momento più interessante della puntata — esattamente quello che il feed verticale può mostrare.

AI nelle raccomandazioni: la svolta dichiarata

Il feed verticale non è l'unica mossa AI di Netflix in questo periodo. Durante la call Q1 2026, Peters ha dichiarato esplicitamente: "Siamo nella personalizzazione e nelle raccomandazioni da due decenni, ma vediamo ancora un enorme margine di miglioramento sfruttando le tecnologie più recenti."

È un'ammissione significativa. Netflix ha costruito il suo vantaggio competitivo sul recommendation engine: l'algoritmo che sa cosa vuoi guardare prima che tu lo sappia. Riconoscere che c'è ancora "un enorme margine" significa che l'AI generativa apre spazi che i sistemi di collaborative filtering degli ultimi vent'anni non riuscivano a coprire.

Ad avvalorare la direzione: a marzo 2026, Netflix ha acquisito InterPositive, la società di filmmaking AI fondata da Ben Affleck. Un segnale che l'AI entra non solo nella distribuzione dei contenuti, ma nella produzione.

Il lato pubblicitario

Netflix non lancia il feed verticale solo per migliorare l'esperienza utente. C'è un obiettivo economico diretto: 3 miliardi di dollari di revenue pubblicitaria nel 2026, il doppio rispetto agli 1,5 miliardi del 2025.

Il feed verticale è una superficie pubblicitaria naturale. Il formato breve e verticale è quello in cui la pubblicità funziona meglio sui social: alta attenzione, basso skip rate, integrazione fluida nel flusso di contenuto.

Netflix ha già annunciato che userà AI per supportare nuovi formati pubblicitari e personalizzazione delle inserzioni. Il feed verticale è il contenitore. L'AI è il motore che decide quale ad mostrare a chi e quando.

Il contesto: tutti fanno feed verticali

Netflix non si muove da sola. Il feed verticale è la risposta dell'intera industria streaming all'ascesa di TikTok come piattaforma di discovery:

  • YouTube ha i Shorts integrati nella home
  • Instagram ha i Reels come tab principale
  • Amazon Prime Video sta testando clip preview nelle ricerche

Netflix arriva con un vantaggio: il catalogo originale è il migliore del settore. Se l'AI riesce a estrarre i momenti giusti da quel catalogo e a mostrarli alle persone giuste, il feed verticale diventa il miglior strumento di discovery per contenuti long-form esistente.

Conclusione

Netflix con il feed verticale sta costruendo un loop: l'AI seleziona i momenti migliori dei contenuti, li mostra agli utenti più probabili di apprezzarli, raccoglie dati su cosa funziona, migliora la selezione. Più contenuti in catalogo, più dati, più precisione. È un flywheel che si auto-alimenta. La sfida è convincere gli utenti che vale la pena sostituire lo scroll compulsivo su TikTok con lo scroll curatoriale su Netflix.


Fonti: TechCrunch · Dexerto · Net Influencer · Mobile Syrup

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