Dal 1° luglio 2026, le piccole imprese nello stato del Tennessee avranno un diritto formale: se Google le rimuove dai risultati di ricerca o riduce le loro recensioni del 25% o più, possono chiedere spiegazioni — e Google deve rispondere entro 5 giorni lavorativi.

Si chiama SB 2262, ed è una delle prime leggi al mondo a imporre trasparenza ai motori di ricerca nei confronti delle piccole imprese.

Google ha risposto pubblicando una guida ufficiale su Google Search Central con le istruzioni per ricevere le notifiche previste dalla legge.

Cosa prevede la legge SB 2262

La legge è stata approvata nel Tennessee e modificata il 6 aprile 2026. Nella versione finale, prevede che:

  • Le piccole imprese possano contattare un motore di ricerca se sospettano di essere state "in lista nera" (blacklisted) o di aver subito una riduzione delle recensioni superiore al 25%
  • Il motore di ricerca deve rispondere entro 5 giorni lavorativi fornendo:
    • Una spiegazione dell'azione intrapresa
    • La giustificazione tecnica o normativa
    • Il processo per fare ricorso o richiedere il ripristino

È una legge che mette un vincolo procedurale reale su qualcosa che prima era completamente opaco: la possibilità di sparire da Google senza sapere perché.

Come funziona in pratica con Google

Google ha pubblicato la guida ufficiale per le aziende che vogliono attivare le notifiche previste dalla legge. Il meccanismo è semplice:

Per ricevere le notifiche: Le aziende devono verificare il proprio sito tramite Google Search Console. Una volta verificato, Search Console diventa il canale attraverso cui Google invia le comunicazioni in caso di azioni che impattano la visibilità.

Se non hai ancora verificato il tuo sito in Search Console — indipendentemente dal Tennessee — dovresti farlo comunque. È lo strumento gratuito di Google che mostra come il tuo sito appare nella ricerca, segnala problemi tecnici, e ora anche le comunicazioni su eventuali penalizzazioni.

Perché questa notizia è rilevante anche fuori dagli USA

La legge vale solo per il Tennessee. Ma è il segnale di una tendenza più ampia.

Negli ultimi anni, le piccole imprese in tutto il mondo hanno lamentato la stessa cosa: sparire da Google senza spiegazioni chiare, vedere le recensioni ridotte senza capire perché, non avere interlocutori a cui rivolgersi. In Europa, il Digital Markets Act (DMA) contiene alcune tutele simili per le imprese nei confronti delle piattaforme dominanti, anche se con meccanismi diversi.

Il Tennessee è probabilmente il primo di molti legislatori a dire che la trasparenza degli algoritmi di ricerca non è un optional — è un diritto delle imprese che dipendono da quei risultati.

Per le aziende italiane: cosa fare ora

La legge non si applica in Italia, ma le best practice che attiva sono valide ovunque:

  1. Verifica il tuo sito in Search Console — è gratuito e ti dà accesso alle comunicazioni ufficiali di Google
  2. Monitora le tue recensioni su Google Business Profile — cali improvvisi possono indicare una revisione manuale o automatica
  3. Documentati sulle Google Search Guidelines — capire cosa Google considera una penalizzazione ti aiuta a prevenirla, non solo a reagirci

La legge del Tennessee non risolve il problema della trasparenza algoritmica — è uno stato su cinquanta. Ma è un precedente. E i precedenti hanno il vizio di diffondersi.

← Tutti gli articoli