Apple presenta il nuovo Mac mini con i chip M6 e M5 Pro
In breve: Il 25 agosto 2026 Apple ha rinnovato il Mac mini con due nuovi chip: M6, con CPU fino al 40% più veloce e prestazioni AI fino a 4 volte superiori rispetto a M4, e M5 Pro, pensato per i workflow professionali con memoria unificata fino a 64GB. Prezzi da 1.079 euro, preordini già aperti, consegne dal 22 settembre 2026.
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Apple torna sul Mac mini a distanza di pochi mesi dalle turbolenze sul modello M4 — la rimozione del taglio da 256 GB e l'aumento del prezzo d'ingresso — e lo fa con un aggiornamento che punta tutto sull'intelligenza artificiale on-device. Due chip, due pubblici: M6 per l'uso generale e i workflow AI, M5 Pro per chi lavora con video, 3D e carichi professionali pesanti.
Le specifiche del chip M6
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Il nuovo M6 porta una CPU a 12 core, due in più rispetto a M4, abbinata a una GPU a 12 core con un Neural Accelerator integrato in ogni singolo core grafico. Il Neural Engine è composto da due unità a 16 core. La memoria unificata parte da 16GB ed è espandibile fino a 32GB, con una banda che arriva a 170 GB/s.
Sul fronte prestazioni, Apple dichiara:
- CPU: fino al 40% più veloce rispetto a M4
- Grafica: fino a 2 volte più scattante
- Carichi AI: fino a 4 volte più rapidi
- Prompt LLM: fino a 4,8 volte più veloci rispetto a M4
- Ray tracing in gaming: fino a 2 volte più veloce
Le specifiche del chip M5 Pro
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Il modello M5 Pro alza ulteriormente l'asticella per chi ha bisogno di potenza bruta: CPU fino a 18 core con prestazioni multi-thread elevate, GPU fino a 20 core con ray tracing di terza generazione e un Neural Accelerator in ogni core GPU. La memoria unificata sale fino a 64GB, con banda fino a 307 GB/s.
Rispetto a M4 Pro, Apple dichiara prompt LLM fino a 4 volte più veloci e rendering in Blender con ray tracing fino a 1,4 volte più rapido.
Le app professionali sul nuovo Mac mini
Apple ha mostrato il nuovo Mac mini all'opera con alcuni dei software professionali più usati da chi lavora in ambito creativo e tecnico:
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Dal disegno tecnico con AutoCAD al montaggio video con Final Cut Pro, dal fotoritocco con Photoshop e Topaz Photo AI alla produzione audio con Pro Tools: la scelta degli esempi conferma che il Mac mini M6/M5 Pro punta esplicitamente ai professionisti creativi, non solo agli utenti desktop generici.
Prezzi e disponibilità in Italia
| Modello | Prezzo | Prezzo Education |
|---|---|---|
| Mac mini M6 | €1.079 | €959 |
| Mac mini M5 Pro | €2.029 | €1.909 |
Il prezzo varia in base alla configurazione scelta. Per il Mac mini M6 sono disponibili tre tagli di storage in ordine crescente di prezzo: 256GB (16GB di RAM), 512GB (16GB di RAM) e 1TB (32GB di RAM), configurabile fino a un massimo di 2TB di storage e 32GB di memoria unificata. Per il Mac mini M5 Pro sono disponibili due configurazioni di partenza: una con CPU a 15 core, GPU a 16 core, 24GB di RAM e 512GB di storage, e una superiore con CPU a 18 core, GPU a 20 core, 64GB di RAM e 1TB di storage.
I preordini sono partiti il 25 agosto 2026, stesso giorno dell'annuncio. Le consegne e la disponibilità nei negozi sono previste per il 22 settembre 2026.
Connettività e design
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Il form factor resta quello compatto già noto della linea Mac mini. Cambia la dotazione di porte in base al chip:
- M6: tre porte Thunderbolt 4
- M5 Pro: tre porte Thunderbolt 5
Entrambi i modelli condividono due porte USB-C frontali con jack per le cuffie, Wi-Fi 7, Bluetooth 6 ed Ethernet a 2,5 Gb, con opzione 10 Gb per chi lavora in ambienti di rete più esigenti.
Entrambe le configurazioni supportano fino a tre display esterni tramite le porte Thunderbolt e HDMI. Con un solo monitor collegato si arriva fino a 8K a 60Hz, 5K a 120Hz o 4K a 240Hz. Con tre display collegati contemporaneamente, il Mac mini M6 gestisce due schermi fino a 6K a 60Hz (o 4K a 165Hz) più un terzo fino a 5K/4K a 60Hz, mentre il Mac mini M5 Pro spinge tutti e tre i display fino a 6K a 60Hz o 4K a 165Hz.
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Software: macOS 27 e Apple Intelligence
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Il nuovo Mac mini arriva con macOS 27 e le funzionalità di Apple Intelligence integrate nel sistema, a conferma del posizionamento della macchina come piattaforma pensata fin dal software per i carichi di lavoro AI, dall'inferenza locale agli strumenti agentici.
Johny Srouji, Chief Hardware Officer di Apple, ha commentato: "Mac mini con M6 offre un livello di prestazioni AI completamente nuovo".
Perché conta questo aggiornamento
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Il contesto rende l'annuncio particolarmente rilevante: il Mac mini M4 era già diventato una delle macchine preferite per chi esegue modelli AI in locale, al punto da spingere Apple a rimuovere la configurazione più economica per la pressione della domanda. Con M6 e M5 Pro, Apple non si limita ad aggiornare le prestazioni generali: rincara la dose proprio sul fronte che ha generato quella domanda — Neural Engine più potente, memoria unificata più ampia, prompt LLM fino a quasi 5 volte più veloci. È un aggiornamento pensato esplicitamente per chi usa il Mac mini come workstation AI, non solo come computer desktop compatto.
Conclusione
Con il Mac mini M6 e M5 Pro, Apple conferma la strategia intrapresa nell'ultimo anno: trasformare la sua macchina desktop più accessibile nel riferimento per l'AI on-device. I numeri dichiarati — CPU +40%, AI fino a 4 volte più veloce, prompt LLM fino a 4,8 volte superiori — parlano di un salto generazionale reale, non cosmetico. Resta da vedere, con le prime recensioni indipendenti dopo il 22 settembre, se le prestazioni dichiarate da Apple reggeranno alla prova dei benchmark reali.